Monterosso Almo, immerso tra le dolci alture della provincia di Ragusa, è un piccolo tesoro della Sicilia. Situato a soli 28 chilometri da Ragusa, questo borgo intimo e tranquillo si erge vicino a Mont Lauro, il punto più alto degli Iblei. Qui, il tempo sembra rallentare, accarezzato dai venti montani e avvolto in un paesaggio che invita alla riflessione. Monterosso Almo offre un angolo di pace e autenticità, lontano dalle luci delle grandi città, ma facilmente raggiungibile. Un luogo dove ogni pietra e respiro raccontano storie di un tempo antico, sotto il sole dorato della Sicilia.
Monterosso Almo ha radici antiche, risalenti a epoche in cui il tempo sembrava giovane. Le necropoli di Calaforno e Monte Casasia rivelano l’antico insediamento delle popolazioni sicule, mentre l’ipogeo di Calaforno, rifugio per cristiani perseguitati, testimonia la lunga storia del luogo.
Nel 1168, il borgo, allora noto come Monte Jahalmo, passò sotto il controllo di Goffredo, figlio del Conte Ruggero, e successivamente sotto la Contea di Modica, cambiando nome in Monterosso. Dopo un periodo di declino sotto Bernardo Cabrera, Monterosso fu ricomprato nel 1508 dagli eredi dei Cabrera, che costruirono due castelli.
Il 1693 portò distruzione con un devastante terremoto, che causò la morte di circa 200 persone e la rovina di molti edifici. Solo alcuni ruderi, come la cappella di Sant’Antonio e il Mulino Vecchio, rimasero. Monterosso fu ricostruito con determinazione, risorgendo dalle ceneri e conservando il suo fascino unico, immerso nelle dolci alture dei Monti Iblei.
Monterosso Almo, borgo incastonato sui Monti Iblei, protegge il suo antico cuore con cura, respingendo l’avanzata del cemento e celebrando il restauro.
La Piazza San Giovanni, o “u chianu”, si svela come un abbraccio naturale, seguita dalle curve della montagna. La église Saint-Jean-Baptiste, avec sa façade baroque à trois ordres, offre un spectacle scénographique. À l'intérieur, les stucs de Carmelo Fantauzzo et de précieux objets sacrés racontent l'histoire religieuse du lieu.
Autour de la place, se dresse le XVIIe siècle Palais des Barons Noto et d'autres bâtiments du XIXe siècle et néoclassiques, dont Palais Cocuzza et la chiesa di Sant’Anna, expression du baroque sobre.
En descendant le long Corso Umberto I, si arriva alla fontana dell’“Affacciata”, témoins des temps passés. En montant vers Place de la Souvenir e rue Pagano, on explore les ruelles et les modestes maisons des paysans, tandis qu'en descendant vers place Saint-Jean, se trouvent les palais nobles tels que Palazzo Burgio et la Casa Palazzata Barone.
Enfin, piazza Sant’Antonio abrite deux églises historiques : la Cathédrale Mère, ricostruita dopo il terremoto del 1693 con una facciata neogotica, e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, avec son portail baroque tardif et un retable de 1525. À côté, le pont médiéval donne accès au quartier de la Ça va, gardienne d'un passé enchanté.
Les terres autour de Monterosso Almo ils offrent un mélange d'histoire et de nature qui invite à l'exploration. La marche, la randonnée et le trekking révèlent des secrets anciens dans des paysages enchanteurs.
Vallée des Moulins e Mont Casasia offrent des paysages à couper le souffle où la nature et l'histoire s'entremêlent. Les Grotte dei Santi, antichi cimiteri cristiani trasformati in abitazioni, raccontano storie di fede e resistenza. L’ipogeo di Calaforno, avec ses 35 chambres à coucher creusées dans le calcaire, et le sauvage Mont Casasia Ce sont des gemmes archéologiques.
Le quartier de Calaforno, reboisé et immergé dans la nature, présente le vallée de Canalazzi, un angolo verde con un antico mulino ad acqua e un parco attrezzato per merende all’aperto. Nella Vallée du fleuve Amerillo, i mulini ad acqua e il profumo del timo selvatico evocano un’atmosfera agreste e serena.
Au 836 mètres de Mont Casasia, i panorami mozzafiato abbracciano pascoli, masserie e il lago di Licodia, un’oasi di freschezza. Mont Lauro, il punto più alto degli Iblei, offre un paesaggio arido e affascinante, dove la bellezza della Sicilia si svela in un equilibrio perfetto tra luce e ombra.
Musée public, place San Giovanni : découvertes archéologiques de la nécropole de Monte Casasia (VIe siècle av. J.-C.), collections ornithologiques et naturalistes.
Dimanche des Rameaux,
domenica prima di Pasqua: benedizione delle palme e processione per le strade del paese con un bambino in groppa a un asino, in memoria dell’ingresso di Cristo a Gerusalemme.
Sagra dei Cavatieddi Monterossani,
troisième samedi après Pâques.
Fête du pois chiche et du sanglier,
samedi de carnaval.
Sagra dello scaccione,
en période estivale.
Sagra du Pain,
août : les divers fours du village rivalisent pour offrir aux visiteurs le meilleur pain, à accompagner d'un verre de vin.
Fête de la Saint-Jean,
prima domenica di settembre: nota dal 1559, la spettacolare festa richiama emigrati e turisti che assistono alle due processioni e ai riti di uscita e rientro nella chiesa di San Giovanni del simulacro del santo portato a spalla sulla “vara” e accompagnato dai fedeli con grossi ceri gialli in mano; la sera, cibo per tutti e fuochi d’artificio.
Fête de Notre-Dame des Douleurs,
troisième dimanche de septembre.
Crèche vivante,
25 dicembre – 6 gennaio: uno dei più emozionanti presepi viventi della Sicilia, ambientato nei vicoletti del quartiere Matrice, dove sono messi in scena gli antichi mestieri e rivivono odori, rumori, suggestioni dei tempi passati.
Monterosso Almo è un angolo di Sicilia dove tradizione culinaria e cultura si fondono in un’esperienza gastronomica unica.
La fête des cavatieddi, qui se tient le troisième samedi après Pâques, célèbre les pâtes faites maison, garnies d'une sauce riche et savoureuse. À côté des cavatieddi, on déguste du sanglier, de l'agneau, du porc et farsumgru, une saucisse préparée selon des recettes transmises.
C'est Pain de Monterosso, fragrante e arricchito con olio, sale e formaggio, è una vera delizia, spesso modellato artisticamente per le feste. Le focaccia (mpanate), les bagarres e i biscotti tradizionali completano l’offerta gastronomica.
En automne, les champignons et cicerchiè (un légume ancien) enrichissent les plats locaux, faisant de la cuisine de Monterosso Almo un voyage sensoriel à travers les saveurs, l'histoire et la passion.


